FOCUS
01/2020

La vocazione di SIPA per l'integrazione di sistemi complessi

SIPA ha dimostrato in molte occasioni le sue abilità nell'integrazione di diverse tecnologie in un unico sistema. Oggi sono in funzione numerose linee di produzione che iniziano con una pressa ad iniezione di preforme in PET SIPA e terminano con la pallettizzazione e avvolgimento palette di SIPA.


Nella composizione di queste linee si trovano soffiatrici, monoblocchi di riempimento e tappatura, etichettatrici. Tutto funziona insieme, funziona bene insieme.


Quasi ogni linea è diversa, quindi progettisti, ingegneri e tecnici SIPA sono costantemente stimolati. E, naturalmente, una volta che ogni linea è stata installata ed è funzionante riparte per loro la sfida di fare qualcos'altro di diverso, qualcos'altro di migliore.


Lo stato dell'arte nell'integrazione dei sistemi è in continuo cambiamento. Le singole macchine continuano a migliorare e cambiare e, allo stesso tempo, le richieste dei clienti sono in continua trasformazione. Ad esempio, le macchine ad iniezione per la produzione di preforme XFORM  si sono evolute attraverso quattro generazioni in meno di otto anni. In un breve spazio temporale, le richieste del mercato di prestazioni più elevate, peso inferiore e maggiore sostenibilità negli imballaggi sono aumentate inesorabilmente.


In che modo SIPA continua a raccogliere la sfida? Diamo un'occhiata a un recente sviluppo interno, insieme alla descrizione di due nuovi progetti per i clienti che vogliono forzare i limiti di ciò che è possibile fare con il packaging rigido. Non possiamo darvi i nomi dei clienti, nè ma possiamo entrare in troppi dettagli, perché i progetti sono commercialmente sensibili. Ma speriamo di fornire un'idea di dove si sta dirigendo SIPA nello sviluppo della tecnologia e nell'integrazione dei sistemi.


Produzione integrata di preforme / Soffiaggio rotativo / Riempimento


Primo, un ottimo esempio di integrazione di sistema. Il sistema XTREME Sincro Cube è il massimo dell'integrazione dei processi, che combina produzione di preforme ultraleggere, soffiaggio delle bottiglie estremamente efficiente dal punto di vista energetico, il riempimento e la tappatura. Può essere configurato per tutti i tipi di prodotti: piatti e gassati, cold-fill e hot-fill, con e senza polpa, prodotti sensibili (inclusi CSD senza conservanti) e prodotti ad alto valore come olio alimentare, latte e derivati, succhi premium , prodotti per la cura della casa e della persona. La soluzione è compatta - tutto si inserisce in uno spazio di circa 200 metri quadrati – con risparmio sui costi.  


Il sistema di inietto-compressione XTREMEproduce preforme che sono fino al 10% più leggere anche della preforma più leggera prodotta dai sistemi di iniezione convenzionali. XTREME alimenta XTRA, l'ultima piattaforma di soffiaggio rotativo di SIPA progettata per raggiungere i massimi livelli di prestazioni con il massimo risparmio energetico alla massima velocità sul mercato. Infine c'è Flextronic, un'innovativa gamma modulare di monoblocchi di riempimento elettronici volumetrici. Scegliendo la valvola di riempimento più adatta, è possibile creare soluzioni su misura per un'ampia gamma di esigenze di imbottigliamento.


Bottiglie multiuso 


Questo progetto evidenzia come la tecnologia SIPA possa forzare i limiti nell'economia circolare. Il cliente si è rivolto a SIPA per un sistema per produrre bottiglie che potessero essere utilizzate più volte per il riempimento di bevande gassate.


Il sistema sviluppato da SIPA parte da una XFORM 350 Gen4 con 48 cavità. Può produrre diversi tipi di preforme: per bottiglie da 0,5 litri, preforme in PET, ma esiste anche una versione in copoliestere ad alte prestazioni, che pesa solo 60 g (questo copoliestere ha una temperatura di transizione vetrosa di circa 95 ° C - vicino a 30 ° C in più rispetto al PET, il che significa che le bottiglie realizzate con  questo materiale possono essere messe in lavastoviglie). Il cliente inoltre desiderava produrre preforme per bottiglie in PET da 1 litro o in copoliestere con un peso leggermente inferiore. Quindi sono stati forniti quattro stampi di inezione, anch'essi realizzati da SIPA.


Le preforme vengono estratte automaticamente dallo stampo da un “cooling plate” su un braccio robotico e trasferite ad una stazione di stabilizzazione, dove rimangono per diversi cicli. Una volta stabilizzate termicamente, vengono prelevate da un robot antropomorfo a sei assi, dotato una piastra di aspirazione a vuoto e trasferite ad una soffiatrice lineare  SFL 6/6 EVO.


Qui vengono soffiate le bottiglie (con orientamento collo) e poi trasferite utilizzando ruote a stella per la scansione in linea con una telecamera per garantirne la qualità al 100%. Tutto questo avviene in un processo continuo, a una velocità di 3000 bottiglie / h.


Polistirene soffiato


Il secondo cliente aveva una richiesta ancora più insolita. Si voleva produrre contenitori speciali - non in PET, nemmeno in copoliestere, ma in polistirene. Il cliente voleva realizzarli utilizzando un sistema ISBM, iniezione-stiro-soffiaggio.


Perché ISBM? Questi contenitori sono stretti e piuttosto alti. Il più grande infatti è alto 500 mm.


Praticamente nessuno usa il polistirene per ISBM. Non si trova in letteratura una discussione sul processo. Non è raro (neanche comune, però) che il polistirene venga utilizzato per realizzare pellicole biassiali, ma bottiglie? Questo è ciò che desiderava il cliente e SIPA si è messa al lavoro.


La sfida principale per SIPA era trovare rapporti di stiro e definire condizioni di processo ottimali: temperatura di fusione, temperatura di rilascio delle preforme, processo di condizionamento ... tutto. Non sorprende che la fase di prototipazione sia stata lunga.


Alla fine, è stata creata una linea basata su un sistema ISBM monostadio appositamente sviluppato, un ECS SP80 H. La H significa che la macchina è molto più alta di una configurazione ECS SP80 standard. Ma la differenza principale è nella capacità di apertura dello stampo, molto più ampia nella versione speciale, per accogliere le preforme molto lunghe: queste possono essere lunghe fino a 425 mm, mentre una macchina standard può realizzare preforme fino a 175 mm di lunghezza.


Inoltre, l'ECS SP80 H può funzionare con stampi di soffiaggio più alti (l'ECS SP80 può soffiare contenitori fino a 340 mm di altezza). È stato inoltre creato uno speciale diametro della vite (diametro 70 mm) per fornire shots da 600 g (per la produzione di quattro preforme da 150 g alla volta).


Una volta soffiate le bottiglie, un robot multiasse le trasporta in una camera plasma per la sterilizzazione, quindi su un nastro trasportatore. Questo porta i contenitori attraverso le fasi di tappatura ed etichettatura, e quindi su una macchina insacchettatrice. Una volta insacchettati, i sacchetti con il contenitore sterile vengono posti in una scatola di cartone da un operatore a fine linea.


Altre idee?


Ecco fatto: tre sistemi di produzione integrati totalmente diversi e innovativi, sistemi che aiuteranno gli utenti a risparmiare denaro in modo sostenibile. SIPA vuole continuare con questo spirito fortemente innovativo. Quindi, se hai un'idea folle che potrebbe funzionare, potremmo essere interessati.


 



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